L’irresponsabilità dei dirigenti romani

di Roberto Rocchi

Abbiamo perso le elezioni. Eppure la sconfitta, già di per sé amara, ha lasciato un segno profondo. Manifesti per la città invitano all’appuntamento “ripartiamo da Roma”. L’appuntamento era a via della Penitenza. Difficile sentirsi già pronti a ripartire dopo una genuflessione penitenziale. La “manganellata” di Roma ha dato una botta che non solo ammacca. Tramortisce e lascia nel torpore. Mi sono speso, con evidenza, per la candidatura di Rutelli. Un fallimento! Il centrosinistra coalizzato ha tenuto nei Municipi del cuore di Roma. Sulla restante area metropolitana perde al doppio turno regredendo. La proposta Rutelli si é rivelata priva di prospettive per il centrosinistra. Senza appello. Amareggia osservare che la segreteria cittadina non se ne senta responsabile. Non é sostenibile aver lavorato per la nascita di un Partito che ponesse al centro un criterio di assunzione di responsabilità e vedere poi “gigionare” i suoi vertici cittadini, piuttosto che dimettersi dai loro incarichi. Il popolo delle primarie di ottobre come può continuare a sopportare la presenza, ormai così eccessiva ,di un coordinatore cittadino irresponsabile? Milana non sa che un commissario può garantire, sicuramente meglio di lui che ci ha portato allo sfascio, il percorso per rinnovare i vertici del Partito?


Lascia un commento