Ieri, nel corso della riunione del Coordinamento del Circolo PD Italia Lanciani Mauro Luzi ha dato le dimissioni da segretario di circolo e per l’incarico si sono candidati: Mario Giancotti e Dino Lattuca.
A fine serata è stato eletto e proclamato nuovo segretario del circolo Dino Lattuca con i seguenti numeri:
Elettori: 58
Votanti: 42 (72,4 %)
Assenti: 16
Hanno ottenuto voti:
Dino Lattuca: voti 29
Mario Giancotti: voti 12
Voti nulli: 1
Verbale della riunione curato da Giuseppe Giobbe
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Dino Lattuca è nato a Zevio (VR) il 17 ottobre 1981.
Si è laureato in giurisprudenza presso l’università LUISS Guido Carli. Ha fatto diverse esperienze all’estero tra cui 6 mesi presso la DG Mercato Interno e Servizi della Commissione Europea. Attualmente svolge pratica forense in ambito giuslavoristico.
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Mi dispiace per la mancata elezione di Giancotti. Sarebbe stato una novità importante, un segno di discontinuità. Invece ci dobbiamo accontentare di un altro replicante. Un dalemino che aspetterà il suo turno, se mai ci sarà una opportunità in questo partito in liquidazione non coatta e male amministrata.
Pubblico volentieri il commento del Signor Serio. Il commento non mi offende affatto, tanto più che non ho il piacere di conoscerne personalmente l’autore, mai visto nè sentito in vita mia, eppure, pare, fine politologo.
Dino Lattuca aka Roy Batty
Non volevo offenderti, Dino. Non mi piace la conduzione del circolo e del partito a tutti i livelli. Non negherai che il tuo nome era stato fatto da mesi per la carica a cui sei stato “eletto”. Un coordinamento nominato come ben sappiamo, ha deciso di farti segretario. Auguri, ci mancherebbe. Però dai qualche segno di discontinuità rispetto al passato (anche recentissimo). Il partito ha bisogno di rompere i vecchi equilibri (un tanto ai veltroniani, un tanto ai dalemiani, un tanto egli expopolari, un tanto ai rutelliani) per aprire le porte a nuove adesioni (non solo di giovani) di cittadini che si vogliono occupare di politica in prima persona, senza deleghe in bianco. Tutto questo teatrino ha stancato. A destra come a sinistra. Solo che a destra c’è un rassemblement che ha conosciuto da poco il potere e quindi è molto unito, a sinistra c’è la “gauche au caviar” abituata ai piatti cucinati bene nei ristoranti a 5 stelle, pertanto con lo stomaco pieno. E con lo stomaco pieno la rabbia non sale, si va a dormire, caro Dino.
Caro Antonio,
dalla tua replica intuisco tu abbia vissuto la sezione anche in tempi recenti. Anche io, ed in modo costante. Quanto alla mia elezione ti ringrazio degli auguri, ma non ridurrei il tutto ad una scelta precostituita: se fosse come dici tu, cioè che il coordinamento “tout court” mi avrebbe designato, sarei stato scelto unanimemente. come spieghi invece l’esistenza di una seconda candidatura che ha peraltro raccolto un discreto numero di voti? Non c’è dubbio alcuno sulla necessità di dare una svolta alla gestione del circolo/sezione. Essendo un compito non agevole (per i motivi che tu stesso hai esposto) ho bisogno del contributo di tutti gli iscritti (presenti e futuri – spero molti), in qualsiasi forma possa essere utile a rendere il circolo oltre che un seminterrato in cui riunirsi e parlare, anche un punto di partenza per uscire in strada e fare sentire le nostre proposte. Ripeto, è possibile solo se tutti, te compreso, avvertono l’urgenza di spendersi in prima persona, senza delegare ad altri. A presto