EMERGENZA CASINO’ A SAN LORENZO

Venerdì 15 aprile si è tenuta a San Lorenzo, a piazza Sanniti un’iniziativa per dire no al Casinò nel quartiere.
Ringraziamo Gian Carlo Marchesini che ha condiviso con noi il racconto di un pomeriggio intenso ed impegnativo per la difesa di un territorio ed un patrimonio urbanistico prezioso per tutta la comunità dei cittadini del Terzo Municipio.

San Lorenzo: l’ex cinema Palazzo trasformato in casinò?

Una proposta indecente

Il vecchio cinema, la piazza, il quartiere.

Piazza dei Sanniti è una delle piazze storiche più note del quartiere di San Lorenzo. Collocata nel cuore artigiano e artistico dei marmisti in prossimità del Verano, vi si affaccia Pommidoro, trattoria dove abitualmente si incontravano per mangiare e conversare Moravia, Pasolini e la Morante, e, in alto, le finestre dell’Istituto di neuropsichiatria infantile dove ha lavorato a lungo Marco Lombardo Radice. In questa Piazza sta maturando oggi una proposta indecente. Per il vecchio e glorioso cinema Palazzo, che fino agli Anni Settanta ha accolto nella sua caverna di magiche ombre gli abitanti del quartiere, facendo loro godere tra un tempo e l’altro dal tetto che si apriva la volta stellata del cielo, la Giunta di Alemanno, con un repentino e inopinato cambio di destinazione d’uso, ha deciso di autorizzare la trasformazione della vecchia sala che tante emozioni ha regalato, in casinò tempio dei giochi d’azzardo.

San Lorenzo è quartiere abitato e vissuto da migliaia di giovani frequentanti una Università tra le più grandi d’Europa, confina con il Policlinico che è una vera e propria cittadella della sanità e della medicina,  è attiguo a una Stazione ferroviaria, la Tiburtina, che con le trasformazioni e ampliamenti in corso diventerà la più trafficata di Roma. Inoltre, alle sue porte, sorge il Verano, grande cimitero storico di Roma, con lo stuolo di artigiani e scultori che ancora ne dipende e vi lavora.  E’ inoltre il caso di ricordare che il quartiere ha subito terribili bombardamenti bellici, e ha partecipato, con un elevato numero di partigiani morti, a numerosi episodi di lotta della resistenza antifascista. Ebbene, questo vecchio e glorioso quartiere non ha oggi a sua disposizione un teatro, un museo d’arte contemporanea, una piscina o un complesso sportivo degno di tale nome – e sta perfino per chiudere, per taglio ministeriale alle spese, l’unico Liceo Classico finora attivo, il Gaio Lucilio.

Il degrado del divertimentificio, un metodo e una proposta per uscirne

Uno dei problemi che segnano e degradano in modo crescente San Lorenzo è il suo trasformarsi la sera e la notte in baldoria e divertimentificio, con un afflusso e una movida mal controllati e peggio gestiti per cui ogni mattina marciapiedi e strade si presentano ingombri di bottiglie, vomiti e siringhe. Ebbene, la proposta indecente che arriva da una proprietà opaca e non bene identificata – forse che non si è al corrente delle infiltrazioni sempre più massicce di organizzazioni criminali alla ricerca di esercizi commerciali formalmente in regola per riciclare fiumi di denaro di provenienza illecita? –  e dalla Giunta dell’improvvisato e incompetente Alemanno,  è il via al casinò con il suo rutilante corredo di tavoli e macchinette per i giochi d’azzardo.  Ma che cosa si vuole fare del cittadino di San Lorenzo, dei giovani studenti e turisti che vi abitano e lo frequentano, masse di docili consumatori e infantilizzati giocatori da spennare?

L’ex cinema Palazzo è stato perciò occupato da un combattivo manipolo di cittadini guidati dalle loro associazioni culturali e organizzazioni politiche attive sul territorio. Ciò che si chiede è che il Questore, che ne ha  facoltà, prenda atto che l’entrata in funzione del casinò aggraverebbe il già insopportabile degrado di un quartiere e i connessi fenomeni di illegalità e abuso: e ne disponga l’immediato stop. Gli occupanti hanno avviato una raccolta di firme e un’ampia consultazione popolare per individuare insieme, per un luogo così grande e bello, una funzione consona alle reali necessità sociali e culturali del quartiere: un laboratorio della creatività multimediale, un centro dedicato alla musica, al teatro e alla danza, gestito in collaborazione con l’Università, piuttosto che una struttura attrezzata per moltiplicare, a danno della collettività, un lucro speculativo privato. La prima è proposta degna, lungimirante, socialmente utile. La seconda mefitica ed eticamente indecente. E’ bene ribadire che all’assemblea aperta e molto partecipata che si è tenuta ieri sera erano presenti, a fianco dei rappresentanti di comitati e associazioni del quartiere che l’hanno indetta, gli esponenti delle forze politiche del centro sinistra e del Terzo Municipio di cui San Lorenzo fa parte: tutti in solidale e consonante sintonia con le ragioni dell’occupazione del vecchio cinema, il che suona di buon auspicio per un corale e collettivo rifiuto della proposta indecente.

2 Risposte

  1. Ciao a tutti, stiamo portando avanti una iniziativa popolare per sensibilizzare al tema più persone possibili.
    La deriva culturale che riguarderà anche il cinema in San Lorenzo è disarmante:
    http://www.petizionionline.it/petizione/non-vogliamo-il-casino-via-dei-sanniti-a-san-lorenzo/3949

  2. Quel casinò poteva veramente far fare il salto di qualità al quartiere…oltre a procurare nuovi posti di lavoro. Poi arrivate voi e come al solito occupate tutto per organizzare eventi pseudo-culturali ai quali assistono ogni volta i soliti quattro gatti. Se voi di San Lorenzo insistete a comportarvi ogni volta da selvaggi, vivrete sempre da selvaggi. E sarà giusto che affoghiate nel fango come i porci che siete.

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