Europee

I risultati delle elezioni sono consultabili nella pagina del nostro blog dedicata Risultati Elezioni

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Una nuova pagina nel nostro blog, creata in occasione delle
Elezioni Europee per il rinnovo del Parlamento Europeo che in Italia si terranno il 6 e il 7 giugno 2009.

Ricordiamoci che si voterà in tutta Europa, è un appuntamento elettorale per 400.000.000 circa di europei!!!

In questo spazio si parlerà di Europa, ci saranno approfondimenti per capire insieme come funzionano gli organi di rappresentanza dell’Unione Europea e verranno ospitate testimonianze di cittadini senza confini (italiani che vivono in altri paesi europei, stranieri provenienti da paesi dell’Unione Europea che vivono, studiano, lavorano in Italia).

Avete amici con esperienze Erasmus, parenti e conoscenti che sono partiti alla volta dell’Europa per studio o lavoro? Conosciamoli! scrivete a polis.ulivista@tiscali.it

Iniziamo a parlare di Europa… anche in via Catanzaro 3!

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Sono  scaricabili in questa pagina gli interventi di Nicola Cacace e Giorgio Zen proposti nel corso del secondo incontro dedicato all’Unione Europea in cui abbiamo parlato di tematiche prettamente economiche.

 

Scarica l’intervento di Nicola Cacace

Scarica l’intervento di Giorgio Zen

Per facilitare la lettura i contributi in questa pagina sono ordinati in ordine cronologico, dal più recente, proprio come tutti gli articoli di questo blog.

 

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GRAZIE a tutti per la partecipazione e l’interesse dimostrato nel corso del primo incontro dedicato all’Unione Europea che si è tenuto il 5 maggio. Il successo dell’iniziativa è un incoraggiamento per il Circolo PD Italia Lanciani a continuare sulla strada dell’approfondimento e del ragionamento condiviso.

Questa pagina del blog si animerà nei prossimi giorni con informazioni utili, schede sintetiche, interviste e vi sarà spazio per tutti i contributi che verranno dagli iscritti al circolo e dai simpatizzanti del PD.

scarica le schede UE

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Sintesi dell’incontro “Elezioni Europee: come si vota, perchè si vota”

del 5 maggio 2009

a cura di Laura Rizzo

Martedì sera si è tenuto presso il nostro Circolo un primo incontro sull’Europa, in particolare sulle sue istituzioni ed il meccanismo delle prossime elezioni elettorali.
Ciascuno di noi è tornato a casa con qualcosa in più.

E ci aspettiamo di imparare ancora molto dal prossimo incontro, sui temi dell’economia e della crisi, che stiamo organizzando per il prossimo martedì 12 maggio.
Tutti voi siete invitati a partecipare!

In attesa del prossimo appuntamento, iniziamo a raccontarvi in questa sezione cosa abbiamo già imparato dell’Europa, non solo dall’incontro del 5 maggio ma anche curiosando in qualche sito, di cui sempre cerchiamo di darvi il riferimento.

Vogliamo anche dirvi che se avete domande o curiosità sia su temi generali che su questioni pratiche, siamo disponibili a recepirle sulla nostra mail polis.ulivista@tiscali.it e rispondere con la collaborazione di alcuni esperti.

Bene … allora si comincia!

Martedì abbiamo parlato di Europa, di questa Europa che a molti di noi, a 50 anni dalla sua nascita, appare per certi versi ancora un pò distante dal “microcosmo” in cui ciascuno vive, lavora, si misura con i piccoli grandi problemi della propria esistenza.
Ci ha guidati la competenza di un entusiasta e brillante funzionario dell’UE che, attraverso la sua passione e la sua conoscenza, ci ha aiutato a sviluppare un po’ di più quella che il nostro Orlando Lentini nella sua introduzione ha definito la “consapevolezza di essere europei”.
Abbiamo capito che l’Unione Europa (di seguito “UE”) è diversa da qualsiasi altra organizzazione internazionale perché solo al suo interno ogni Paese membro, in modo assolutamente volontario, “cede” una parte della propria sovranità.
Si potrebbe quasi dire che, paradossalmente, per ogni Paese membro, il fatto di rinunciare ad un piccolo vantaggio “personale” in virtù di un maggior beneficio per la collettività di cui fa parte, costituisce per se stesso la garanzia di sempre maggior forza, sicurezza, stabilità e democrazia.
Certo, alcune rinunce costano più di altre, perché fanno parte in modo molto intrinseco della cultura e della storia di un popolo.
E’ il caso della lingua.

Il Multilinguismo nell’UE.

Dentro l’UE, e per la prima volta nella storia, si realizza un vero e proprio connubio tra multilinguismo e democrazia.
Cosa significa?
Oggi l’UE ha 27 Paesi membri e 23 lingue ufficiali.
Che ogni lingua abbia pari dignità lo si intuisce già entrando sul sito http://europa.eu/: la prima pagina consente di accedere ai contenuti con una qualsiasi delle 23 lingue (pensate, un cittadino maltese può accedere alla versione inglese o a quella maltese …).

L’UE non solo offre un sistema efficace di traduzione ma promuove la più ampia conoscenza e diffusione di tutte le sue lingue ufficiali.
Pensate che, da regolamento, se un eurodeputato non dispone, per un imprevisto, della traduzione di un emendamento nella propria lingua, può addirittura opporsi al voto dell’emendamento stesso.

Vuoi saperne di più sul multilinguismo dell’UE? Clicca qui

Le istituzioni dell’UE ed i meccanismi di decisione
I Paesi membri hanno istituito degli organi che approvano la legislazione dell’UE e ne assicurano l’applicazione.

I più importanti sono:
·    il Parlamento Europeo
·    il Consiglio dell’Unione Europea
·    la Commissione Europea

Una breve descrizione del Consiglio e della Commissione per soffermarci poi un po’ di più sulla struttura ed i compiti del Parlamento.

Il Consiglio rappresenta i governi nazionali, ciascuno dei quali ne assume la presidenza ogni 6 mesi.
Tra i suoi principali compiti vi è quello di approvare le leggi ed il bilancio (insieme al Parlamento)  e di decidere su questioni di fondamentale importanza, quali l’adesione di un nuovo Paese o la modifica di un Trattato.

La Commissione rappresenta e tutela gli interessi dell’UE nel suo insieme. Viene cambiata ogni 5 anni e risponde del suo operato al Parlamento, che può destituirla.
Tra i suoi principali compiti vi è quello di proporre nuove leggi europee al Parlamento ed al Consiglio e di garantire l’attuazione delle politiche dell’UE, la gestione dei suoi programmi e l’impiego dei fondi che l’UE stanzia.

Il Parlamento rappresenta tutti i cittadini europei ed i loro interessi.
Per questa ragione infatti tutti noi siamo chiamati, ogni 5 anni, ad eleggere i suoi deputati, che sono organizzati per partiti politici e lavorano all’interno delle commissioni.

Il Parlamento ha 3 funzioni principali:
·    insieme al Consiglio e con pari poteri (procedura di “codecisione”), esercita il potere legislativo, cioè approva le leggi e, nei temi in cui il Consiglio decide da solo, viene comunque sempre consultato.
·    esercita il controllo democratico sulle altre istituzioni dell’UE. In particolare esamina costantemente le relazioni sottopostegli dalla Commissione, può destituirla ed approvare o respingere la nomina dei singoli commissari e può fare interrogazioni e partecipare ai dibattiti del Consiglio.
·    insieme al Consiglio esercita il potere di bilancio dell’UE e dunque può incidere sulle spese comunitarie ed adottare o respingere il bilancio nel suo complesso.

Vi sono ambiti decisionali di esclusiva pertinenza dell’UE, altri per cui il potere dei singoli Paesi membri è prevalente (ad esempio ad oggi ancora la politica estera) ma per ogni provvedimento vengono sempre valutate le ripercussioni su tematiche collegate.

In ogni caso, il sistema con cui le diverse istituzioni interagiscono nelle decisioni garantisce quell’equilibrio di poteri necessario per l’attuazione della democrazia.

Vuoi saperne di più sulle istituzioni dell’UE? Clicca qui

Il Parlamento Europeo e le prossime elezioni del 6/7 giugno 2009
Continuiamo a parlare di Parlamento, adesso però con specifico riferimento alle prossime elezioni dei suoi deputati.
Le prossime elezioni europee sono programmate per il prossimo 6 e 7 giugno e tutti dobbiamo andare a votare.
Il sistema elettorale con cui si vota in tutta Europa è quello proporzionale e quest’anno si voterà anche nei Paesi entrati di recente nell’UE quali ad es. la Romania.
In Italia saranno attribuiti seggi unicamente alle liste che otterranno almeno il 4% dei voti validi espressi; il totale dei seggi spettanti all’Italia è 72.
Ogni elettore può esprimere non più di 3 preferenze in ogni circoscrizione; le circoscrizioni sono 5 (Nord Est, Nord Ovest, Centro, Sud, Isole).
I deputati eletti in ciascun Paese membro siederanno in Parlamento non sulla base di schieramenti nazionali ma secondo i gruppi politici europei di riferimento.

Vuoi saperne di più sul Parlamento Europeo e le prossime elezioni in Italia? Clicca qui

Perché bisogna votare?
Certo, votare il proprio sindaco, o un assessore che poi possiamo incontrare nel quartiere è qualcosa che sentiamo già di per sé come importante perché percepiamo il loro governo come immediatamente efficace nelle nostre vite.
Eppure è altrettanto importante eleggere i nostri rappresentanti al Parlamento Europeo perché ormai quasi tutte le decisioni sui temi fondamentali della nostra vita vengono prese in Europa e poi attuate dai singoli Stati membri.
Il Parlamento decide, ad esempio, in materia di protezione dell’ambiente, diritti dei consumatori, pari opportunità, trasporti e libera circolazione dei lavoratori, dei capitali, dei servizi e delle merci.

Non ci credete?
Proviamo a fare qualche esempio …

Da quando esiste, l’UE:
·    ha ridotto i controlli alla frontiera così ciascuno di noi può viaggiare, abitare e lavorare in qualsiasi Stato membro in modo più semplice
·    ha attivato con le Università dei progetti di studio (es. Erasmus), aiutando oltre due milioni di giovani a studiare all’estero
·    ha stabilito, con una norma molto precisa, che a parità di lavoro uomini e donne devono ricevere la stessa retribuzione
·    con il mercato unico (che riduce i prezzi ed amplia la scelta) ha fatto in modo di ridurre moltissimo il prezzo delle telefonate e dei biglietti aerei, garantendo però sempre la nostra sicurezza
·    ha stabilito che tutti i beni di consumo portino un’etichetta, così possiamo sempre sapere esattamente che cosa stiamo comperando.
·    ha introdotto l’euro come moneta unica… ma di questo parleremo martedì 12 maggio nel nostro prossimo  incontro sull’Europa.

Infine, la cosa più importante: è grazie all’UE che non ci sono più state guerre tra i suoi membri negli ultimi 60 anni!!!

Per il momento è tutto! Al prossimo aggiornamento!
Un saluto a tutti.
La redazione del blog.

 

 

 

 

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